Le Autorità Ambientali, istituite nell’ambito del periodo di programmazione comunitaria 1994-1999, promuovono l’integrazione della componete ambientale in tutti i settori di azione dei Fondi Strutturali.
L’art. 6 del Trattato di Amsterdam(pdf, 352 Kb) -“le esigenze connesse con la tutela dell’ambiente devono essere integrate nella definizione ed attuazione delle politiche ed azioni comunitarie nella prospettiva di promuovere lo sviluppo sostenibile"- rappresenta la base giuridica per richiamare il principio dello sviluppo sostenibile in ogni fase della programmazione dei Fondi Strutturali e per collocare, nel contesto nazionale, l’Autorità Ambientale tra i soggetti responsabili del processo di integrazione, anche in coerenza con gli orientamenti della Strategia di Göteborg(pdf, 84 Kb).
promuovere l'integrazione della componente ambientale in tutti i settori di azione dei Fondi, in una prospettiva di sviluppo sostenibile, e di assicurare la conformità di tali azioni con la politica e la legislazione comunitaria in materia di ambiente.
creare, nell’ottica della Strategia di sviluppo sostenibile di Göteborg, le condizioni per una piena integrazione della dimensione ambientale nei processi ordinari di definizione, attuazione, monitoraggio e valutazione di politiche, piani e programmi di sviluppo.
Inoltre, tenendo conto di quanto definito nella fase di avvio della programmazione 2000-2006, le Autorità Ambientali nazionale e regionali, ognuno nei propri ambiti di competenza, hanno il compito di:
cooperare sistematicamente con le Autorità di Gestione degli interventi e i responsabili degli assi prioritari e delle misure, in tutte le fasi di predisposizione (a cominciare dai Complementi di Programmazione), attuazione (compresa la definizione dei criteri di selezione dei progetti), sorveglianza, monitoraggio e valutazione delle azioni, ai fini dell'implementazione di obiettivi, criteri e indicatori di sostenibilità ambientale, nonché al fine di garantire la corretta applicazione delle normative comunitarie, nazionali e regionali in materia di ambiente; assicurare la valutazione degli aspetti di tutela del patrimonio storico–architettonico, archeologico e paesaggistico;
coordinarsi con il Nucleo tecnico di Valutazione e Verifica del Ministero dello Sviluppo Economico – Dipartimento per le Politiche di Sviluppo e Coesione e con la rete dei Nuclei regionali, per la definizione degli indirizzi tecnici e metodologici inerenti la valutazione degli aspetti ambientali;
in collaborazione con gli organismi competenti, predisporre adeguate sintesi, aggiornate periodicamente, dei dati di base sullo stato dell'ambiente, pertinenti con le azioni finanziate dai Fondi;
collaborare alla redazione del rapporto annuale di esecuzione dei Programmi Operativi, curandone in particolare gli aspetti relativi al perseguimento degli obiettivi ambientali e di sostenibilità ambientale degli interventi, nonché la compatibilità con la politica e la normativa comunitaria in materia di ambiente. Il rapporto annuale di esecuzione contiene un’analisi del ruolo svolto dalle Autorità Ambientali e della sua efficacia ai fini della sostenibilità ambientale degli interventi.
Ai fini di supportare la programmazione dei Fondi Strutturali 2000-2006, il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ha messo a punto un progetto di assistenza tecnica,
Progetto Operativo Ambiente – PON ATAS 2000-2006, che si avvale di Task Force di esperti operanti presso l’Autorità Ambientale centrale, le Autorità Ambientali regionali e le ARPA delle
Regioni Obiettivo 1.