Rete Ambientale


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LE ATTIVITÀ
 

Il Gruppo di Lavoro Obiettivo "Monitoraggio ambientale"

La costituzione del Gruppo, proposta nella riunione della Rete del 12 febbraio 2004, trae origine dall'esigenza di seguire l'attuazione degli interventi del settore monitoraggio ambientale cofinanziati dai Fondi Strutturali comunitari. A distanza di un decennio dall'entrata in vigore della normativa di riassetto, riguardante la costituzione delle Agenzie per la Protezione Ambientale, solo alcune di queste operano a pieno regime, mentre altre presentano dei problemi di ordine istituzionale, strutturale, organizzativo ed operativo.

Il Quadro Comunitario di Sostegno per gli anni 2000/2006 ha evidenziato tali problemi:
"Nel Mezzogiorno il livello di conoscenza delle pressioni esercitate sull'ambiente e lo stato delle qualità delle risorse è generalmente insoddisfacente per quantità e qualità dei dati.
La ragione risiede nella carenza di reti di monitoraggio, nella frammentazione delle conoscenze tra diversi soggetti, e nella quasi totale assenza di sistemi informativi ambientali regionali
".

Ciò ha spinto la Rete alla costituzione del Gruppo - in cui hanno partecipato per la prima volta, oltre al Ministero dello Sviluppo Economico e il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, i nuovi membri dell'APAT e dell'ISTAT - con lo scopo di indagare sulle criticità delle ARPA del Mezzogiorno. Gli obiettivi del Gruppo di Lavoro sono stati così definiti nel mandato:
  • Contribuire alla ricostruzione di un quadro conoscitivo sui sistemi di monitoraggio ambientale anche attraverso l'analisi delle specifiche responsabilità ai diversi livelli istituzionali;
  • Fornire elementi di analisi e di valutazione per orientare l'implementazione delle azioni di monitoraggio ambientale dei POR, nonché per effettuare la ricognizione delle tipologie di informazioni disponibili e della loro "qualità" statistico - informativa;
  • Formulare proposte operative per migliorare le interrelazioni tra sistemi informativi e rafforzare l'azione di cooperazione e coordinamento della rete APAT-ARPA-ISTAT, accompagnando le politiche di sviluppo attuate dal QCS anche nella prospettiva di favorire l'impostazione della strategia ambientale nel prossimo ciclo di programmazione dei Fondi Strutturali;
  • Seguire l'evoluzione dell'attuazione delle basi informative settoriali e la disponibilità di indicatori settoriali rinvenenti dalle azioni programmate nel QCS anche nella prospettiva della impostazione della programmazione 2007-2013.
Considerata la pluralità di settori interessati dal monitoraggio ambientale (aria, acqua, suolo, rifiuti), l'attività è stata indirizzata prioritariamente sul settore idrico, settore strategico prioritario del QCS sia in termini di volumi di finanziamenti dedicati, sia in termini di complessità del quadro normativo comunitario e nazionale. Dopo la preparazione di schede sintetiche su dati provenienti dal sistema Monit, dall'APAT e dal Ministero dell'Ambiente, nonché dall'esperienza diretta dei suoi componenti sono state indette delle riunioni singole con i rappresentanti delle ARPA e delle Regioni per indagare sullo stato di attuazione dei sistemi di monitoraggio, raccolta e diffusione dei dati ambientali. I risultati dell'indagine sono riportati nel documento allegato.

DOCUMENTO PRODOTTO:

 

 


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Ministero dell'ambiente e tutela del territorio e del mare - il seguente collegamento apre un sito esterno


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