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LE ATTIVITÀ
 

Gruppo di Lavoro "Analisi, valutazione e prospettive dell'applicazione del principio chi inquina paga"

Il Gruppo, istituito nella riunione plenaria della Rete del 24 gennaio 2003, nasce dall'esigenza di dare attuazione a quanto previsto dal Quadro Comunitario di Sostegno (QCS) sulla "specifica valutazione dei progressi compiuti nella graduale applicazione del principio chi inquina paga".

Il Gruppo ha individuato tre ambiti specifici su cui condurre l'osservazione: gestione dei rifiuti, gestione delle risorse idriche, energia elettrica. La trattazione dell'argomento ha riguardato, in particolare, gli aspetti concernenti la normativa, la verifica dei meccanismi e degli strumenti attualmente esistenti, il loro grado di applicazione. I risultati dell'indagine sono riportati nel documento "La valutazione del principio chi inquina paga" (zip, 1.3 Mb), in cui si è seguito un approccio sia concettuale, volto ad inquadrare, chiarire e delimitare il significato del Principio, sia applicativo, finalizzato a verificare in concreto l'esistenza, nelle Regioni Obiettivo 1, di strumenti per l'attuazione del Principio ed il relativo grado di applicazione. In quest'ambito è stato preso in esame in particolare il contributo dei Fondi Strutturali comunitari.

Il documento prodotto dal Gruppo è articolato in tre parti.
Nella prima parte viene presentata una riflessione generale sull'interpretazione del Principio, fornendo un quadro concettuale all'interno del quale collocare le diverse possibili accezioni del Principio stesso, nonché gli approcci per la valutazione del suo grado di applicazione; ciò anche al fine di approfondire e ove necessario, superare una usuale interpretazione in base alla quale l'applicazione del principio "chi inquina paga" viene fatta coincidere con il criterio del recupero pieno dei costi dei servizi di gestione e trattamento dell'inquinamento.

Nella seconda parte lo schema concettuale e metodologico viene applicato ai tre settori prescelti per l'analisi. Pur in coerenza con il comune quadro metodologico di riferimento, gli esercizi di valutazione condotti hanno presentato alcune peculiarità. Ciò a causa delle differenze esistenti tra i settori stessi: diverso assetto normativo, diverso stato di avanzamento del processo istituzionale teso all'individuazione degli strumenti di introduzione del Principio, caratteristiche proprie dei settori, diversa disponibilità dei dati di base necessari per la valutazione. Fra questi elementi il diverso assetto normativo incide in modo particolare sulla connotazione della valutazione di processo: mentre i settori delle acque reflue e dei rifiuti presentano un quadro normativo ed istituzionale organico in cui la tariffa è il principale strumento di applicazione del Principio ed in cui viene predefinito il percorso istituzionale ed amministrativo finalizzato all'introduzione dello strumento, nel settore energia manca una simile disciplina organica. Il settore energetico è caratterizzato dalla coesistenza di strumenti di intervento ispirati a diversi obiettivi di politica e che fanno capo a norme differenti.

Il documento presenta, infine, nella terza parte, una ricognizione sistematica del principio "chi inquina paga" nei documenti di indirizzo, programmatici e nella normativa, in cui viene fatta, in ambito globale, comunitario e nazionale, una accurata esposizione ed una disamina ragionata della normativa, degli atti e dei documenti che attengono al Principio.

DOCUMENTI PRODOTTI:

 

 

 

 

 


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