Rete Ambientale


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Cos’è: la Rete nazionale delle Autorità Ambientali e delle Autorità della Programmazione dei Fondi Strutturali comunitari – istituita nel corso della programmazione 1994-1999 e le cui attività sono state confermate nella programmazione 2000-2006 - costituisce una sede di coordinamento, di riflessione, di formazione, di confronto, di messa in comune delle esperienze e di elaborazione di proposte, di criteri e di metodologie attinenti agli aspetti ambientali delle azioni dei Fondi Strutturali comunitari.

I compiti: la Rete ambientale, oltre ai compiti di analisi e approfondimento delle problematiche tecniche e metodologiche della programmazione e attuazione delle politiche ambientali nazionali e regionali, ha il compito di effettuare una riflessione sulla promozione della sostenibilità ambientale nell’impostazione del futuro ciclo di programmazione, di promuovere l’internalizzazione dei meccanismi di integrazione ambientale nelle modalità ordinarie di azione delle amministrazioni regionali come garanzia di continuità dei risultati conseguiti con il contributo dei Fondi Strutturali.

I componenti: la Rete riunisce i rappresentanti delle Autorità Ambientali nazionale e regionali, i rappresentanti delle Autorità di Gestione degli interventi nazionali e regionali, i rappresentanti delle amministrazioni nazionali capofila di ciascun Fondo, i rappresentanti delle amministrazioni centrali titolari di linee di intervento incluse nell'ambito dei programmi operativi regionali, i rappresentanti dei servizi della Commissione Europea. Dal 2004 fanno parte della Rete anche l’ Agenzia per la Protezione dell’Ambiente e per i servizi Tecnici (APAT), le Agenzie Regionali e Provinciali per la Protezione Ambientale (ARPA e APPA) e l’ Istituto nazionale di statistica (ISTAT).

Il coordinamento: posto sotto la responsabilità del Ministero dello Sviluppo Economico - Dipartimento per le Politiche di Sviluppo e Coesione, Servizio per le Politiche dei Fondi Strutturali comunitari – è gestito di concerto con il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. Per l'espletamento delle funzioni tecniche, organizzative e amministrative, la Rete si avvale di una Segreteria tecnica.

I Gruppi di Lavoro: su propria iniziativa o su impulso o richiesta di componenti della Rete o del Comitato di Sorveglianza del Quadro Comunitario di Sostegno (QCS), l’Unità di Coordinamento costituisce Gruppi di lavoro. In relazione alla natura dei compiti assegnati i Gruppi di lavoro si distinguono in: Gruppi di Lavoro Obiettivo (GLO) – caratterizzati da attività su ambiti settoriali di interesse del QCS, durata poliennale e obiettivi dinamici legati all’evoluzione delle problematiche di settore – e Gruppi di Lavoro metodologici (GdL) – caratterizzati da durata limitata e obiettivi specifici legati ad adempimenti dei documenti di programmazione o a specifiche tematiche ambientali. I risultati dei Gruppi di lavoro sono approvati dalla Rete e presentati al Comitato di Sorveglianza del QCS.

Le riunioni: la Rete si riunisce a cadenze regolari, almeno due volte l’anno, sotto la presidenza congiunta del Ministero dello Sviluppo Economico e del Ministero dell'Ambiente, e riferisce sui suoi lavori al Comitato di Sorveglianza del QCS almeno una volta l'anno. La Rete partecipa ai lavori della Rete europea delle Autorità ambientali.

 

 

 


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